C’è un bambino
da incontrare.

Ogni bambino può trovare nuove possibilità. Non si lavora sulla diagnosi, ma con il bambino.

È una persona in crescita, che ogni giorno cerca di capire il mondo, di muoversi al suo interno e di trovare il proprio modo di fare le cose.

Quando il movimento è più difficile, quando la coordinazione non è ancora ben organizzata o quando una condizione neurologica ha reso alcune esperienze più complesse, il bambino può avere bisogno di qualcosa di diverso: non necessariamente di essere spinto a fare di più, ma di avere nuove possibilità da esplorare.

È questa la prospettiva che mi offre il Metodo Feldenkrais®. Moshe Feldenkrais dedicò una parte importante del suo lavoro ai bambini con difficoltà neurologiche e dello sviluppo, riconoscendo quanto l’apprendimento dipenda dalla possibilità di fare esperienza, provare variazioni e scoprire alternative.

Osservo, ascolto.
E da lì cominciamo.

Nel lavoro con un bambino non parto da ciò che dovrebbe essere in grado di fare. Osservo come si muove, come guarda, come ascolta, come organizza il corpo e come cerca una soluzione. Osservo ciò che gli viene naturale e ciò che invece sembra richiedere un grande sforzo.

Attraverso il movimento, il gioco e l’esplorazione, creo situazioni nelle quali possa sperimentare senza paura di sbagliare. A volte si tratta di movimenti molto piccoli; altre volte di esperienze più complesse. Non c’è un esercizio uguale per tutti e non c’è un modello al quale adeguarsi.

C’è un bambino da incontrare.

Provare un modo.
Poi scoprirne un altro.

Il corpo e il sistema nervoso imparano attraverso le differenze: sentire cosa cambia, trovare una soluzione più semplice, scoprire che qualcosa che sembrava impossibile può essere affrontato in maniera diversa. È in questo spazio di curiosità che può nascere l’apprendimento.

Un cambiamento apparentemente piccolo può avere conseguenze più ampie: maggiore facilità nel muoversi, una migliore organizzazione, più fiducia nelle proprie possibilità o semplicemente il piacere di riuscire a fare qualcosa che prima sembrava difficile.

Il Metodo Feldenkrais® considera la persona nella sua interezza. Nel lavoro con i bambini, quindi, l’attenzione non riguarda soltanto il movimento, ma anche la percezione, la relazione e il modo in cui il bambino entra in contatto con l’ambiente e con le persone che lo circondano.

A CHI SI RIVOLGE

Necessità differenti

Il lavoro può essere rivolto a bambini con difficoltà neurologiche o dello sviluppo, problemi di coordinazione, alterazioni posturali, paralisi cerebrale, spina bifida o conseguenze di un danno neurologico.

RETE PROFESSIONALE

Un lavoro condiviso

Il percorso può affiancare altri interventi già in corso, nel rispetto delle indicazioni degli specialisti che seguono il bambino, senza sostituirsi alle terapie o alle indicazioni mediche.

IL PUNTO CENTRALE

Molto più delle difficoltà

Non lavorare sulla diagnosi, ma con il bambino: offrirgli uno spazio per sviluppare ciò che già possiede, scoprire nuove possibilità e sentirsi competente nel proprio corpo.

Non per diventare qualcun altro.

Per diventare sempre più
se stesso.

Contributi e
sperimentazione pubblica.

La Regione del Veneto ha incluso il Metodo Feldenkrais® nella Legge regionale 22 febbraio 1999, n. 6. La normativa prevede contributi per alcune spese non coperte dal Fondo sanitario regionale, sostenute da cittadini residenti in Veneto con disabilità psicofisiche che si avvalgono di trattamenti debitamente certificati.

Nel 2023 la Regione ha inoltre finanziato un progetto pilota dell’Azienda Ospedale–Università di Padova dedicato alla verifica del Metodo Feldenkrais nella riabilitazione di bambini con paralisi cerebrale infantile.

L’accesso ai contributi non è automatico. Requisiti, documentazione, disponibilità dei fondi e modalità di richiesta devono essere verificati presso la Regione del Veneto o l’Azienda ULSS competente.

Quando spostarsi
è particolarmente difficile.

Attualmente svolgo lezioni a domicilio in alcune zone della provincia di Verona per bambini e persone con gravi difficoltà a spostarsi da casa. Contattami per raccontarmi la situazione e verificare insieme disponibilità e zona.

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