Bambini con necessità speciali
C’è un bambino
da incontrare.
Ogni bambino può trovare nuove possibilità. Non si lavora sulla diagnosi, ma con il bambino.
È una persona in crescita, che ogni giorno cerca di capire il mondo, di muoversi al suo interno e di trovare il proprio modo di fare le cose.
Quando il movimento è più difficile, quando la coordinazione non è ancora ben organizzata o quando una condizione neurologica ha reso alcune esperienze più complesse, il bambino può avere bisogno di qualcosa di diverso: non necessariamente di essere spinto a fare di più, ma di avere nuove possibilità da esplorare.
È questa la prospettiva che mi offre il Metodo Feldenkrais®. Moshe Feldenkrais dedicò una parte importante del suo lavoro ai bambini con difficoltà neurologiche e dello sviluppo, riconoscendo quanto l’apprendimento dipenda dalla possibilità di fare esperienza, provare variazioni e scoprire alternative.
Apprendere attraverso le differenze
Provare un modo.
Poi scoprirne un altro.
Il corpo e il sistema nervoso imparano attraverso le differenze: sentire cosa cambia, trovare una soluzione più semplice, scoprire che qualcosa che sembrava impossibile può essere affrontato in maniera diversa. È in questo spazio di curiosità che può nascere l’apprendimento.
Un cambiamento apparentemente piccolo può avere conseguenze più ampie: maggiore facilità nel muoversi, una migliore organizzazione, più fiducia nelle proprie possibilità o semplicemente il piacere di riuscire a fare qualcosa che prima sembrava difficile.
Il Metodo Feldenkrais® considera la persona nella sua interezza. Nel lavoro con i bambini, quindi, l’attenzione non riguarda soltanto il movimento, ma anche la percezione, la relazione e il modo in cui il bambino entra in contatto con l’ambiente e con le persone che lo circondano.