Il mio incontro con il Metodo Feldenkrais® risale a molti anni fa, quando lo conobbi quasi per caso attraverso un’amica, in un periodo in cui esploravo diversi modi di esprimermi attraverso il corpo e il movimento.
Quel primo incontro rimase dentro di me, fino a riemergere nel pieno della mia esperienza professionale nel mondo dello sport e dell’insegnamento del movimento. Questa volta il Feldenkrais arrivò con una forza nuova. Mi affascinò il modo in cui un movimento apparentemente semplice potesse racchiudere una straordinaria complessità e aprire possibilità completamente nuove.
Forse la mia esperienza con il movimento e con gli animali mi ha resa particolarmente sensibile alla comunicazione non verbale: ai segnali sottili che passano attraverso il respiro, lo sguardo, l’organizzazione del corpo o un movimento quasi impercettibile.
Un piccolo dettaglio può trasformare l’intera organizzazione della persona.
Mi ha conquistata la semplicità della pratica e, allo stesso tempo, la ricchezza della sua struttura: il modo in cui può influenzare movimento, respirazione, percezione, attenzione e il modo in cui impariamo ad abitare il corpo.
È così maturata la decisione di intraprendere la formazione professionale Feldenkrais® in Italia e trasformare questa esperienza in una nuova professione. È stato molto più di un percorso professionale: un apprendimento profondo e una vera svolta nella mia vita.
Oggi mi occupo di lezioni di gruppo di Consapevolezza Attraverso il Movimento®, lezioni individuali di Integrazione Funzionale® e percorsi per persone con esigenze differenti.
Una parte particolarmente significativa del mio lavoro riguarda i bambini con bisogni specifici. Questo ambito mi ha permesso di approfondire ulteriormente l’ascolto, l’osservazione e la capacità di incontrare ogni persona a partire dalle sue caratteristiche e possibilità.
Cerco di creare uno spazio in cui il movimento non sia qualcosa da eseguire correttamente, ma un’occasione per esplorare, ascoltare e imparare. Perché spesso un piccolo cambiamento nel modo in cui ci muoviamo può aprire nuove possibilità anche nel modo in cui viviamo.



